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Birra artigianale: qual è la differenza con quella classica?

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Oggi sono circa 700 i birrifici artigianali sul territorio italiano: ecco 7 esempi da tenere a mente

L’interesse per la birra artigianale ha visto un notevole aumento negli ultimi due decenni. I birrifici artigianali, grazie al crescente numero di bevitori appassionati, hanno gradualmente trasformato il mercato globale della birra dove si era ormai consolidato il dominio di alcune multinazionali.

La differenza tra birre artigianali e industriali

Che cosa si intende, esattamente, con birra artigianale? I termini “artigianale”, così come “microbirrificio”, “birrificio indipendente”, “birrificio specializzato” o “locale” vengono usati per identificare i birrifici che “recentemente” hanno iniziato a produrre diversi tipi di birra su piccola scala, distinguendoli così dai produttori più grandi che fabbricano birra in serie da lungo tempo.

Una caratteristica importante dei birrifici artigianali è che vengono utilizzati metodi e ingredienti “old school”. I produttori artigianali usano malti più tradizionali nelle loro birre rispetto ai macro-birrifici, che spesso impiegano quantità significative di mais, riso o sciroppi di zucchero per semplificare la ricetta della loro birra, rendendo la sua produzione meno costosa.

Le birre artigianali, inoltre, sono spesso non filtrate e non pastorizzate, senza conservanti o sostanze chimiche aggiunte. L’attenzione dei produttori si concentra innanzitutto sull’impiego di ingredienti di prima qualità, come cereali insoliti o dimenticati, erbe e vegetali tipici del territorio su cui sorge il birrificio.

Le birre artigianali in Italia

In Italia – che, al contrario di Paesi come Germania, Belgio e Olanda, non ha una vera e propria cultura birraia (ma lo stesso non si può certo dire per il vino!) – la rivoluzione delle birre artigianali ha mosso i suoi primi passi a metà degli anni Novanta. Oggi sono circa 700 i birrifici artigianali sul territorio italiano.

Ecco 7 birre artigianali italiane da tenere a mente, secondo il magazine di Eataly:

  • “Uno”, Birra Chiara, Birrificio Beba, Piemonte
  • “Tipo Pils” Pilsner, Birrificio Italiano, Lombardia
  • “Babél”, Pale Ale, Birrificio Foglie d’Erba, Friuli-Venezia Giulia
  • “Golden Ale”, Project Local Brewery, Emilia Romagna
  • “Magnifica”, American Amber Ale, Birrificio dell’Eremo, Umbria
  • “Port’er Mejo’ Porter”, Birrificio Troll, Piemonte
  • “Chocarrubica”, Birrificio Grado Plato, Piemonte

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