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Che cos’è il borsch, che ora è diventato patrimonio Unesco

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Il borsch è una pietanza ucraina: scopriamo insieme la sua storia

Avete mai assaggiato il borsch? Pietanza diffusa nei paesi slavi, è in realtà un piatto tipico della cucina ucraina. Si tratta di una zuppa la cui protagonista principale è la barbabietola. A questa, a seconda dei gusti e della zona, vengono poi aggiunti altri ingredienti supplementari come fagioli, cavolo, carote, cetrioli, patate, cipolle o pomodori, i funghi. Spesso viene arricchita anche con carne di pollo, maiale o manzo e con una generosa cucchiaiata di panna acida. E, a completare questo bouquet di sapori, la zuppa viene servita con il pampushky, il famoso pane all’aglio di Kiev tanto amato dalla nostra Sonia Peronaci.

Ebbene, oggi parliamo del borsch perché la popolare zuppa di barbabietola è stata da poco inserita nella lista del patrimonio culturale Unesco in via di estinzione. Il riconoscimento era stato sollecitato con urgenza da Kiev dopo l’invasione da parte di Mosca. Alla richiesta ucraina, peraltro, il Cremlino aveva risposto così su Twitter: “Un classico senza tempo, il borsch è uno dei più famosi e amati piatti russi e un simbolo della cucina tradizionale”.

Tra i due paesi, in effetti, non è mai stato trovato un accordo su chi abbia dato i natali al borsch: l’Ucraina lo ha sempre ritenuto una pietanza tipica nazionale, ma la Russia dal canto suo ha sempre fatto lo stesso. La versione russa della zuppa, comunque, non contiene né le patate né il brodo di carne, che invece sono quasi sempre presenti nel piatto ucraino.

D’ora in poi, comunque, non vi saranno più dubbi sulla sua paternità: il borsch non solo è stato riconosciuto come “ucraino doc”, ma è stato persino iscritto nell’elenco dell’Unesco del patrimonio culturale immateriale ucraino che necessita di urgente salvaguardia. La decisione è stata accelerata “dall’impatto negativo su questa tradizione” causato dalla guerra di Putin, ha affermato l’Unesco.

E anche se, secondo un detto molto diffuso nei Paesi slavi, ci sono tanti borsch quante sono le nonne dell’Europa orientale, almeno questa guerra, ora possiamo dirlo forte, è stata vinta una volta per tutte dall’Ucraina.

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