L’arte del presepe della Bottega Ferrigno

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Un appuntamento fisso che si ripete di anno in anno nelle nostre case è l’allestimento degli addobbi natalizi. Ma oltre al classico albero di Natale di stampo pagano, uno dei simboli religiosi della tradizione natalizia è il presepe. Il primo presepe venne realizzato da San Francesco nel 1223, ma si trattava di un’opera molto semplice con pochissimi personaggi. Ben presto l’arte presepiale si iniziò a diffondere nelle chiese e nei monasteri con figure scolpite in legno ed abiti di stoffa. Ma si dovette attendere fino al 1700 a Napoli affinché raggiunse un livello di maestria artigianale straordinaria, con l’introduzione di figure in terracotta elaborate e scenografie complesse.

Oltre all’aspetto visivo, il presepe napoletano si caratterizza di una forte componente emotiva e narrativa. Ogni presepe racconta una propria storia, ispirata ad episodi biblici, ma valorizzata da elementi locali e tradizioni popolari. Le scene vengono così arricchite da momenti di vita quotidiana, dando vita ad una narrazione coinvolgente che va oltre la semplice rappresentazione della Natività. Ancora oggi a Napoli, la tradizione del presepe è molto sentita, tanto è vero che esiste una strada apposita, via San Gregorio Armeno che diventa una vetrina di piccole opere d’arte presepiale. Ed’ proprio qui che si concentrano diverse botteghe di artigiani, una tra tutte è Bottega Ferrigno.

Bottega Ferrigno: arte presepiale dal 1836

Al numero 8 di San Gregorio Armeno a Napoli, dal lontano 1836 ad oggi, la famiglia Ferrigno porta avanti, da una generazione ad un’altra, l’arte del presepe napoletano. L’attività iniziata con il restauro di pastori di Nicola Ferrigno, a cui successe Salvatore che passò dal restauro alla fabbricazione di pastori, fino a Giuseppe, che dagli ’50 fino alla sua morte, si occupò della realizzazione di presepi ottenendo riconoscimenti a livello internazionale e lasciando in eredità al figlio Marco, l’attività di famiglia.

Tutti i protagonisti del presepe napoletano vengono realizzati a regola d’arte, attenzionando ogni minimo particolare, dalle sue espressioni del volto, all’abito indossato. Tutto viene creato ad hoc per quello specifico personaggio, dagli indumenti ai gioielli, dai doni agli strumenti musicali, con lo stesso amore ed entusiasmo che ha sempre caratterizzato il lavoro di ogni generazione.

Entrando in negozio si nota una perfetta fusione tra antico e moderno: infatti, accanto alle tradizionali statuine, si trovano anche personaggi attuali, volti a rappresentare il concetto di innovazione. Di fatto, per Bottega Ferrigno, l’arte del presepe napoletano non rappresenta solo ed esclusivamente una rievocazione di un fatto del passato, bensì una rappresentazione del Natale quale evento incarnato nel presente, evento in cui Gesù nasce ogni anno come simbolo di speranza per un futuro migliore.

Nelle piccole statuette di terracotta realizzate con grande amore e dedizione, si tramanda il messaggio del presepe napoletano, che rappresenta lo spirito del presepe Francescano, fatto di persone reali, vere, attuali. Insomma, la città partenopea non sarebbe la stessa senza i magnifici presepi di Bottega Ferrigno che anche quest’anno sarà presente al mercatino di Natale in piazza Duomo a Milano.

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