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Le specialità alimentari presenti al Mercatino di Natale in Duomo

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Mercatini di Natale: tra tradizioni gastronomiche locali e straniere

Ricchi di magia e di fascino, i mercatini di Natale sono uno dei simboli indiscussi delle festività. Pieni di luce, calore e musica, ci trasportano in una dimensione di grande gioia e di attesa, fra regali da acquistare e meraviglie da scoprire. Oltre a rappresentare l’occasione perfetta per trovare le strenne natalizie da mettere sotto l’albero di Natale, i mercatini natalizi esprimono appieno le tradizioni gastronomiche locali e non, consentendoci di assaporare piatti caldi e sostanziosi, oltre a dolci e leccornie di ogni tipo.
Non c’è niente di più emozionante che passeggiare tra le bancarelle e respirare da vicino la magia di uno dei periodi più belli dell’anno. Mentre si va alla ricerca di qualche regalo da mettere sotto l’albero, si viene rapiti, oltre dai mille oggetti che affollano stand e casette, anche da odori e profumi irresistibili. Non c’è mercatino senza quel delicato profumo nell’aria di cannella di dolci fatti in casa, o il tradizionale vin brulé che riscalda i più freddolosi durante la loro passeggiata tra gli stand.
 
Mercatino di Natale in Duomo: quali le specialità alimentari?

I prodotti alimentari rivestono un ruolo di primaria importanza all’interno del Mercatino di Natale in Duomo. Un posto di prestigio è assunto dai prodotti tipici regionali e di qualità DOC, DOP, IGP, IGT, STG, tra cui:

  • il torrone, prodotto con miele del territorio, proposto nelle sue varianti: sardo, siciliano, cremasco;
  • il croccante, delizioso biscotto croccante dal gusto morbido ed intenso, proposto in 15 gusti diversi;
  • il panpepato, dolce natalizio che a seconda della provenienza viene realizzato con mandorle, nocciole, pinoli, pepe, cannella e noce moscata;
  • la confetteria campana, confetti alle mandorle ed altri gusti;
  • il brezen, pane tipico dell’Europa del nord, dalla forma ad anello con le estremità annodate;
  • il pane nero, specialità tipica del nord Europa realizzato con farina di segale mischiata con altre farine biologiche;
  • le caramelle ed i dolciumi tipici;
  • i cioccolatini ed i gianduiotti;
  • le calze della Befana con dolciumi;
  • il panettone milanese con varianti sfiziose e proposte gourmet;
  • il miele della Val Brembana;
  • la frutta secca tradizionale e con varianti al cioccolato;
  • i salumi tipici delle regioni italiane (lo speck dell’Alto Adige, la carne salada, la bresaola della Valtellina, salami aromatizzati al tartufo, prosciutto di Modena DOP, prosciutto di Parma DOP, il culatello di Zibello DOP, finocchiona della Toscana IGP);
  • i formaggi più ricercati delle regioni italiane (la fontina DOP, il fromadzo DOP, il Castelmagno DOP, il Formai de Mut, il Bitto, lo Stilfser, il Montasio, l’Asiago DOP, il Parmigiano Reggiano DOP, il Pecorino di Pienza, il Pecorino di Norcia, la Caciotta al tartufo);
  • il tartufo bianco d’Alba ed il tartufo nero di Norcia;
  • i migliori vini regionali italiani;
  • le grappe ed i distillati di pregio dell’Europa dell’est (la vodka è proposta in diverse versioni);
  • i prodotti gastronomici russi (diverse tipologie di caviale);
  • la bottarga e gli affumicati prodotti a Cabras;
  • i prodotti tipici della Sardegna;
  • le conserve pugliesi.

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