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Milano e Sant’Ambrogio: quando la tradizione diventa festa

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Il 7 dicembre a Milano, si festeggia Sant’Ambrogio, il patrono del capoluogo lombardo, una ricorrenza che anticipa l’Immacolata e che regala ai milanesi il ponte di Sant’Ambrogio. Sant’Ambreus, come viene affettuosamente chiamato in dialetto, è infatti un santo molto amato dai meneghini. In occasione di questa ricorrenza, si respira un’atmosfera speciale, impreziosita dai colorati variopinti delle luminarie e dagli addobbi natalizi.

La storia di Sant’Ambrogio, patrono di Milano

Sant’Ambrogio nacque in Germania, a Treviri nel 340 d.C. Arrivò  a Milano nel 370 d.C. rivestendo l’incarico di governatore dell’Italia Annonaria per la provincia romana Aemilia et Liguria, svelando fin da subito le sue doti di oratoria e diplomazia, dall’alto di una sofisticata cultura classica. Grazie alla sua diplomazia riuscì a dirimere i contrasti tra ariani e cattolici con un’abilità tale da essere nominato vescovo per acclamazione, il 7 dicembre del 374.

Una data che diventerà presto la festa di Sant’Ambrogio. Nel corso della sua carica pastorale, Sant’Ambrogio adottò uno stile di vita caratterizzato dall’ascetismo e da pratiche di carità nei confronti degli indigenti. Così facendo divenne una personalità molto amata dai milanesi.

Perchè San’Ambrogio divenne il patrono di Milano? Nel capoluogo lombardo la sua attività pastorale lasciò un segno profondissimo tanto è vero che già nell’881, Papa Giovanni VIII generò il termine di diocesi ambrosiana, apportando importanti modifiche alla liturgia, tanto da arrivare alla nascita di un vero e proprio rito ambrosiano, differente da quello romano del resto d’Italia.

Festa di Sant’Ambrogio: non solo religione

I festeggiamenti legati a Sant’Ambrogio coincidono con alcuni eventi, come la Prima della Scala e la fiera degli “Oh bej! Oh bej!”. Costruito nel 1776, il Teatro alla Scala debuttò proprio il 7 dicembre con l’opera, Europa riconosciuta, di Salieri. Da allora, ogni anno viene inaugurata la stagione scaligere con la messa in scena di un’opera diversa.

Ma a caratterizzare la festa di Sant’Ambrogio da cinque secoli è l’antica fiera degli “Oh Bej, Oh Bej”, letteralmente “Oh belli Oh belli”, che secondo la tradizione, rappresentava il grido lanciato dai bambini della città alla vista dei prodotti esposti. Organizzata in onore di Sant’Ambrogio il 7 dicembre, anticipa le festività natalizie dei milanesi tra dolci, sorprese e curiosità di ogni tipo.

Ma il 7 dicembre è anche un giorno molto atteso in quanto il Comune di Milano assegna l’ambito premio Ambrogino d’Oro e gli Attestati di Benemerenza ai cittadini, associazioni, organizzazioni che si sono distinti in opere di solidarietà ed altruismo o che hanno dato lustro alla città di Milano.

Per i milanesi, il 7 dicembre è anche la ricorrenza che dà il via agli addobbi degli alberi di Natale, i più sportivi danno inizio alla stagione sciistica ed i più tradizionalisti mettono in tavola specialità gastronomiche tipiche del pranzo della festa. Da tradizione, la prima fetta di panettone deve essere mangiata proprio il 7 dicembre, ricordando di metterne da parte una da mangiare il 3 febbraio, in occasione di San Biagio, protettore della gola, un’usanza tutta lombarda che ha ancora un grande seguito.

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