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Perché il cioccolato di Modica è così speciale?

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Manca il latte, ma non solo. Quello che fa la differenza, nel cioccolato di Modica, è soprattutto la lavorazione

Il cioccolato di Modica è da sempre considerato un cioccolato un po’ più speciale degli altri. In effetti, già al gusto, risulta più granuloso, friabile e diverso per consistenza e sapore dal cioccolato tradizionale.

Ma che cosa lo rende così speciale? A fare la differenza è la lavorazione. Il cioccolato di Modica, infatti, viene lavorato a basse temperature e in fasi diverse: una per la pasta di cacao, che viene fusa a 45 gradi, e una per lo zucchero, che viene sciolto a 80 gradi. Le lavorazioni per i due ingredienti principali, il cacao e lo zucchero, avvengono quindi separatamente, e non insieme come succede per gli altri tipi di cioccolato. Inoltre, non contempla l’utilizzo di latte né l’aggiunta di altri grassi di origine animale o vegetale. Le bacche di cacao possono invece essere aromatizzate con spezie come vaniglia e cannella, ma anche con caffè, peperoncino, carote o agrumi.

La lavorazione, infine, non prevede la fase di “concaggio” (e cioè la fase finale, in cui i semi di cacao tostati e macinati vengono miscelati con lo zucchero, il latte in polvere e gli altri ingredienti e che rende l’impasto fluido ed omogeneo) che è invece un passaggio obbligato per gli altri tipi di cioccolato.

La storia del cioccolato di Modica: origini lontanissime

A rendere così speciale il cioccolato di Modica, poi, è la sua storia. Le sue origini sono infatti antichissime. Furono infatti gli spagnoli, ai tempi del Regno delle Due Sicilie e di ritorno dalle prime esplorazioni delle Americhe, ad importare nell’isola questo tipo di lavorazione nel 1500. Ma la ricetta del cioccolato in sé è in realtà di derivazione azteca ed è poi stata perfezionata dai maestri cioccolatieri siciliani nel corso del 1700.

Il cioccolato di Modica tra IGP e Dubai

Non siamo solo noi golosi ad andare matti per il cioccolato di Modica. Nel 2019, infatti, l’Unione europea ha riconosciuto a questo prodotto il marchio IGP, titolo che gli è valso il registro nelle denominazioni di origine protette e indicazioni geografiche protette a livello europeo. Il cioccolato di Modica è così diventato il primo cioccolato registrato a livello comunitario.

E se già il marchio IGP è stata una bella soddisfazione per la città di Modica, non è finita qui. A febbraio 2022 è persino volato all’EXPO di Dubai, dove è stato presentato come primo prodotto food a cui è stato applicato, a partire dal riconoscimento IGP nel 2019, il Passaporto Digitale alimentare, il sistema anticontraffazione e tracciabilità per l’agroalimentare DOP IGP.

Come abbinare il cioccolato di Modica

A noi di QUI Eventi piace gustare il cioccolato di Modica rigorosamente al naturale, dopo cena, abbinato a un bicchierino di Malvasia o di Passito di Pantelleria – giusto per rimanere in Sicilia anche quando siamo in ufficio a Milano.

Ma se gustarlo “nudo e crudo” per voi non è sufficiente, sappiate che in Sicilia vengono preparati dei biscottini a base di cioccolato di Modica e… carne di manzo. Si chiamano ‘mpanatigghi e sono sorprendentemente buoni.

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