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Quante varianti esistono della cotoletta alla milanese?

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Da quella alla valdostana a quella alla bolognese, tutte le declinazioni della cotoletta

La cotoletta alla milanese la conoscono tutti (o quasi), ma in realtà di questa pietanza di carne generalmente impanata e fritta esistono tantissime varianti, tutte da leccarsi i baffi. Ecco come sono e in cosa differiscono tra loro.

Cotoletta alla milanese

È la regina delle cotolette: una fetta di lombata di vitello con l’osso che viene impanata in farina e pan grattato e fritta rigorosamente nel burro. La carne è generalmente piuttosto alta, morbida all’interno e croccante nella panatura esterna.

Cotoletta viennese

La versione viennese della cotoletta, detta anche Wiener Schnitzel, si contende con quella milanese di essere nata per prima. Tra le differenze principali tra le due varianti: la Wiener Schnitzel è più sottile; è generalmente fesa e non lombata; viene fritta nell’olio e non nel burro.

Cotoletta alla napoletana

Ebbene sì: esiste anche una cotoletta alla napoletana. Molto simile alla milanese, prevede l’aggiunta di una fetta di mozzarella e di salsa di pomodoro.

Cotoletta alla bolognese

La cotoletta alla bolognese è forse la più golosa: sopra la carne impanata e fritta, infatti, viene posta una fetta di prosciutto crudo e delle scaglie di parmigiano. La cotoletta, dopodiché, viene ripassata in forno all’interno di una teglia con del brodo.

Cotoletta alla palermitana

La cotoletta alla palermitana differisce da quella alla milanese per due motivi: in primo luogo, nella panatura viene aggiunto il caciocavallo siciliano, aglio e prezzemolo; in secondo luogo, non vengono utilizzate uovo per far aderire la panatura alla fetta di carne, che viene invece unta nell’olio e poi passata nel pangrattato aromatizzato.

Cotoletta alla piemontese

La ricetta della cotoletta alla piemontese è molto simile a quella alla milanese, non fosse che, alla fine, la carne viene fritta in una pirofila insieme ad altri condimenti aromatici, con vino bianco, salvia e aglio, per poi essere lasciata a marinare per un giorno intero prima di essere consumata.

Cotoletta alla romana

A Roma la cotoletta è di agnello e non di vitello. La carne viene passata nella farina e successivamente in una pastella a base di pepe, uova, sale e scorza di limone e, solo infine, spalmata di pangrattato: è il famoso abbacchio!

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