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Storia e leggenda dei folletti di Babbo Natale

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Molti simboli natalizi hanno origine antiche e diventano protagonisti di racconti e leggende davvero affascinanti. È questo il caso dei folletti di Babbo Natale, creature graziose, di bassa statura, con le orecchie a punta ed i vestiti di mille colori diversi. Ma qual è la storia di questi folletti? Andiamo subito a scoprirla.

Folletti di Babbo Natale: come nasce una leggenda?

I folletti o elfi traggono le loro origini dalle storie pagane del nord Europa. Si narra che i folletti di Babbo Natale discendano dagli gnomi, personaggi che offrono aiuto agli umani nelle pulizie ed abbiano poteri di protezione dagli spiriti maligni. Oggi gli elfi vengono considerati come creature preziose che lavorano sodo per rendere perfetto il Natale di tutti noi. Non a caso, i folletti di Babbo Natale fanno parte dei simboli natalizi più diffusi e amati di sempre.

Storia e curiosità sui folletti

Secondo una tradizione scandinava, originariamente gli elfi erano i protettori della casa e nel tempo divennero gli aiutanti di Babbo Natale. Su queste figure si sono interrogati molti studiosi che hanno cercato di definire quali fossero le loro origini. Secondo alcuni, i folletti furono menzionati nella mitologia norrena, i cui personaggi erano molto simili agli elfi, noti come creature intelligenti ma imbroglione.

Per attribuire un nuovo significato ai folletti si dovrà attendere fino al 1800, ed è a partire da questo periodo che vengono collegati alla figura di Babbo Natale. Tutto ciò grazie alla poesia “Twas The Night Before Christmas” di Clement Clark Moore, all’interno della quale viene descritto un vecchio elfo allegro intento a consegnare regali ad una famiglia durante la vigilia di Natale. Questa poesia ha poi ispirato artisti, scrittori e poeti, tra questi la nota scrittrice Louisa May Alcott che nel 1856 scrisse un libro intitolato proprio Elfi di Natale. Ma l’immagine pubblica degli elfi di Babbo Natale la si deve alla copertina di Godey’s Lady’s Book del 1873.

La leggenda dell’elfo sulla mensola

L’elfo sulla mensola è una tradizione molto diffusa in America, le cui origini derivano dai Paesi del Nord Europa. La leggenda di questo piccolo gnomo trae ispirazione da un racconto scritto da Carol Aebersold e Chanda Bell: una figura ricca di mistero che attraverso una porta magica entra nelle case dei bambini il 1° dicembre.

L’elfo entra nelle abitazioni osservando tutto ciò che vi accade all’interno. Ecco perché è chiamato “elfo sulla mensola”, “the elf on the shelf”. Ma questa figura svolge alcuni compiti: allieta l’atmosfera, aiuta ad attendere il Natale, protegge i bambini ed elimina dalla casa eventuali presenze cattive. Al calar del sole è solito tornare da Babbo Natale, ma alle prime luci dell’alba è nuovamente a casa dai suoi amici umani. Al loro risveglio, i bimbi lo troveranno intento a divertirsi o a combinare piccoli scherzi. Arrivato il 25 dicembre, l’elfo saluta tutti per tornare al Polo Nord. Ma non si tratta di un vero e proprio addio: infatti, è pronto a tornare l’anno successivo per trascorrere nuovamente dei magici momenti in compagnia.

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