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Sushi: tutta la verità, nient’altro che la verità

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Tra le curiosità che riguardano il sushi, una riguarda le sue origini: non è nato in Giappone

Sushi: il perfetto mix di pesce (o verdura) combinato con riso. Il sushi è diventato uno dei piatti internazionali più popolari nell’ultimo secolo, tanto che è facile trovare un ristorante di sushi in qualsiasi parte del mondo. Ma come è nato questo piatto? E come è diventato così popolare in Occidente?

L’origine del sushi

Il sushi affonda le sue radici nelle risaie dell’Asia, e precisamente nelle risaie della Cina. Sì, avete letto bene. Per alcuni di voi sarà scioccante, forse, ma dobbiamo dirvelo: il sushi NON è nato in Giappone, per quanto oggi il Giappone sia l’epicentro di questa prelibatezza, nonché il paese responsabile della sua introduzione in Occidente.

Ma andiamo per gradi.

Le origini del sushi si ritrovano in un piatto cinese chiamato narezushi, che consisteva in un mix di riso fermentato e pesce salato e che veniva consumato già nel II secolo a.C., quindi ben prima dell’invenzione dei frigoriferi. In effetti, il narezushi era in realtà un piatto molto pratico: il riso veniva fatto fermentare perché si conservasse più a lungo, mentre il pesce veniva cosparso di sale per prevenire la crescita di batteri e microrganismi, mantenendone la freschezza il più a lungo possibile.

Il narezushi si diffuse dalla Cina al Giappone nell’VIII secolo. Nei secoli successivi, il piatto iniziò lentamente a cambiare. I giapponesi facevano bollire il riso e usavano l’aceto per farlo fermentare più velocemente. Verso la metà del XVIII secolo, poi, il sushi ebbe grande successo a Tokyo, dove furono aperti tre famosi ristoranti di sushi: Matsunozushi, Kenukizushi e Yoheizushi. Altre migliaia ne seguirono alla fine del XVIII secolo.

Non si trattava, tuttavia, di esattamente lo stesso del sushi che conosciamo oggi. Spesso il pesce veniva cucinato – a causa dell’assenza di frigoriferi, per l’appunto – e servito in pezzi più grandi.

Il sushi nella cultura occidentale

Il sushi fu introdotto in Occidente solo all’inizio del 1900, in seguito all’immigrazione giapponese dopo la restaurazione dell’impero della dinastia Meiji, ma diventò popolare e apprezzato anche dalle classi medie solo dopo la Seconda Guerra Mondiale, e soprattutto negli Stati Uniti, quando il Giappone entrò a far parte delle rotte del commercio internazionale e del turismo.

Certo, l’idea di consumare il pesce crudo ci ha messo un po’ di tempo a radicarsi in America ed Europa, ma negli anni Sessanta non c’era residente a Los Angeles che non conoscesse il ristorante Kawafuku, uno dei primi a servire sushi. Da allora, furono migliaia i ristoratori giapponesi che decisero di aprire un’attività negli Stati Uniti. E da lì, il passo per arrivare fino all’Europa fu breve. Anzi, brevissimo.

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